martedì 14 febbraio 2017

Evonymus a San Valentino


Solo a S.Valentino potevo tornare a scrivere su questo blog e festeggiare insieme a voi l'amore che nutro per questo abitino e il pattern della sua stoffa.
Chi mi segue su Instagram già conosce un po' la sua storia. A dicembre dello scorso anno, dopo settimane di tampinamento (no dai, scherzo!) ho potuto ricevere direttamente dalle mani di Giulia-Insunsit* un metro di questa splendida tela di cotone raffigurante le bacche di Evonymus, o Berretta del prete.

Mi sono innamorata di questa stoffa al primo sguardo. Complice anche il fatto che proprio nei giorni antecedenti la pubblicazione di questo pattern, io e mio marito, durante una delle nostre passeggiate nei boschi, avevamo notato e fotografato la stessa bacca. 
Non poteva che essere amore a prima vista, non trovate?


Avendo tra le mani solo un metro di tela, la scelta per il modello da realizzare è stata quasi obbligatoria.
Devo ammettere poi che avevo proprio voglia di indossare un abito comodo, corto e sbarazzino adatto a quasi tutte le stagioni.
Magari da mettere sopra degli shorts in estate e sotto un cardigan nei mesi più freddi.
A me, ad esempio, piace tantissimo sopra i jeans! ..a mio marito, invece, un po' meno. Ma è una questione di gusti e questo modello ben si adatta al gioco di effetti.  


Che dirvi ancora.. ? Io l'adoro. 
E a ben vedere, sembra sia piaciuto tanto anche a voi che mi seguite su Instagram.  
Ed è per questo che ho deciso di metterlo in produzione e venderlo sul mio shop online. 
Per ora sto definendo ancora alcuni termini e condizioni, tipo la questione delle taglie e i tempi di attesa, ma restate in ascolto che a breve ci saranno novità.
Ad oggi ho deciso solo una cosa: voglio premiare le mie lettrici con uno sconto sull'acquisto pari alle spese di spedizione. 
Che ve ne pare?
Il codice sconto che dovrete utilizzare sarà EVONYMUS17.

Naturalmente il codice sarà attivo nel momento in cui l'abito sarà online! Ci tenevo a precisarlo perché già vi vedo a smanettare su Etsy. ;) Ah, ah, ah!

Vi abbraccio 
a presto, a mooolto presto ;)

*non potete non conoscere Giulia e il suo fantastico mondo a fiori quindi vi lascio il link alla sua pagina facebook.

lunedì 17 ottobre 2016

Blusa Giverny BurdaStyle 09/2016

..ovvero la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole, ma senza rose né viole. Perché quelle le porto in versione impressionista sulla blusa stessa. ;oP


Siamo entrati in pieno autunno e prima che sia troppo tardi eccovi la mia versione della blusa #101 di BurdaStyle 09/2016. 
Perdonate il fatto che la maglietta sia stropicciata, ma come vi avevo già detto su IG non ho avuto molto tempo per scattare altre foto "di rito".
Della stoffa vi avevo già accennato che è un bellissimo scampolo di cotone Giverny comprato da Supercut, quello che invece non sapete è che per fare questa blusa ho utilizzato un ulteriore scampolo che mi avanzava da un altro progetto che però non ha ancora visto la luce del sole, la Eagle Jacket di Vanessa Pouzet.
(e qui perdonatemi la frase contorta!)
Purtroppo la lana con cui la sto facendo mi genera un calore pazzesco sulle gambe mentre la cucio... quindi ho rimandato la conclusione della giacca ad un altro momento.  


Ma torniamo alla blusa!

Sul Burda di settembre compaiono due versioni di questo modello, una senza maniche e una con le maniche a tre quarti. 

Vi dirò però che, pensando alla mia figura, non mi convincevano né l'una né l'altra. E poi volevo sfruttare al meglio tutto lo scampolo di stoffa avanzato. Quindi ho deciso di crearmi senza troppa fatica una terza versione a maniche corte, accorciando a misura il pattern della manica già esistente.  


La modifica di cui vado sicuramente più fiera è, invece, la cerniera a vista sulle spalle.
Nella merceria del mio paese sono riuscita a scovare una zip metallica color lillà vecchia di non so quanti anni. Sembrava aspettasse solo me.. 
Una vera chicca per questa blusa. Io l'adoro!!!

  


Ma, invece, a conti fatti, l'unica modifica che non ho apportato e a cui avrei dovuto pensare immediatamente è la lunghezza. 
Come si nota dalla mia espressione e dalla pancetta in vista di queste ultime due foto (potete anche inorridire. Ahahah!!!), il fatto che il modello sia così corto non mi convince poi molto. 
La prossima volta dovrò indossarla sicuramente con pantaloni a vita alta.. anzi altissima! 

Bene, penso d'avervi detto tutto. Voi fatemi sapere con un commento qui sotto cosa ne pensate.
Alla prossima e...
buon cucito a tutte!!!

lunedì 12 settembre 2016

La mia Wedgwood

Tornare a scrivere un post dopo sette mesi di latitanza è veramente imbarazzante. 
Mi viene quasi difficile trovare le parole per raccontarvi di questo progetto, cucito ben tre mesi fa. Aiutooo!
Se posso dire qualcosa a mia discolpa: ho aperto questo blog per condividere con voi la mia passione per il cucito, le fatiche, i miglioramenti e i traguardi raggiunti in questo campo.
Mi sembrava che nel mondo reale, intorno a me, non ci fossero persone così interessate al cucito mentre in quello virtuale era un pullulare di gente più o meno professionista tutta intenta a scambiarsi idee e progetti. Poi quando con alcune il rapporto è cresciuto al di là di internet, questo mezzo non faceva che aumentare la connessione tra di noi. Una meraviglia!
Nel frattempo però nel mio paesello hanno iniziato a capire che non mi occupavo più di teatro da un pezzo, qualche mamma ha cominciato a richiedermi qualche ora di lezione di cucito, qualcun altra mi ha affidato veri e propri lavori di sartoria. 
Ed così che è nato, un po' per gioco, il progetto #ago&filò. 
E' tutt'ora attivo, con sempre nuove "adepte", tanto da farmi desiderare di aprire un'associazione. 
..ragazze, ho mille idee per la testa. 
Speriamo di concretizzarne almeno un paio. 
Come vedete la vita reale in questo momento ha la meglio su di me. Ed è per questo che latito dai social.
Chissà che non arrivi il tempo in cui sarò in grado di conciliare le due cose..
Se mi vedrete qui un po' più spesso allora vorrà dire che ci sarò riuscita. ;)



Ed ora passiamo alla mia versione di Wedgwood di Straight Stitch Design, che però io ho comprato ad aprile in tedesco, con lo sconto del 20%, sul sito di Naeh-connection. Bella furba eh?!
Beh, se avessi scoperto prima come stavano le cose probabilmente avrei acquistato il cartamodello in inglese direttamente dal sito di Kimberly, risparmiando il tempo della traduzione. 
Ma con molta probabilità, se avessi aspettato ancora un mese per farmi una gonna con pieghe a cannoni avrei comprato il cartamodello Alice(in italiano!) di Dinuvoledicuori.


Ma era fine aprile avevo voglia di cucirmi qualcosa di particolare e fresco per l'arrivo dell'estate e ho optato per la gonna Wedgwood. In una delle tante scatole di stoffa avevo giusto un metro e mezzo di lino quadrettato Vichy comprato più di un anno fa su Supercut. Mi sembrava la stoffa giusta!



Qualcuna di voi probabilmente riconoscerà questa stoffa in una foto che avevo pubblicato su IG. La foto ritraeva un bottone ricoperto ricamato con tre punti sashiko. Beh, era per questa gonna.




Nessun bottone in commercio mi sembrava abbastanza adatto ad essere abbinato alla gonna avendo già deciso di utilizzare per la cerniera a vista una zip rosa fluo. 
Un contrasto che invece mi aveva convinto fin da subito.


L'altra particolarità di questo modello, che mi era piaciuto immediatamente e mi aveva fatto optare per il suo acquisto, sono le alette in corrispondenza delle tasche. 
Della loro riuscita sono veramente soddisfatta. Sono riuscita a far combaciare tutti i quadri di colore, per effetto vedo non vedo.
Anche in corrispondenza delle cuciture laterali.  


Ed eccomi qui alla fine del post. Sopravvissuta alla scrittura... 
Fatemi sapere se la Wedgwood piace anche a voi e se vi sono mancata in questi mesi ;)
a presto, spero

buon cucito a tutte! 
Lucia

PS: grazie Fra per esserti improvvisata fotografa per 10 minuti. Senza il tuo aiuto probabilmente non mi sarei messa a scrivere questo post.
NB: il lino si stropiccia facilmente. La gonna la tenevo indosso già da un paio di ore e aveva fatto un viaggio in macchina con me. ;)

martedì 23 febbraio 2016

In Leini dress!

Settimana scorsa, dopo giorni passati in casa a cucire per altri, sono stata colta da un raptus che non mi capitava da tempo: il cucioperme
Avevo voglia di cucire qualcosa di carino, che mi facesse sentire bene ad indossarlo e che fosse pronto nel giro di una giornata vista l'uscita serale programmata col maritino. ;)

Il cartamodello del Leini di Named giaceva sulla mensola della stanza da lavoro già da troppo tempo. Era giunto il tempo di tirarlo giù da lì!


Ho frugato nelle scatole delle stoffe ed ho trovato un fresco lana spigato grigio, comprato l'estate scorsa in uno dei negozi della mia città, e un pezzo di Liberty Jugendstil acquistato, invece, prima di Natale su Supercut. L'abbinamento mi sembrava perfetto, nonostante i sensi di colpa al pensiero di usare un Liberty così bello come fodera del bustino. 
Ma ogni tanto bisogna pur concedersi dei piccoli regali ed ho proseguito.  

Mentre provavo il vestito mi sono accorta immediatamente che su di me tutto quel grigio e le alette del bustino mi rendevano una piccola educanda in divisa monacale*
No, così proprio non poteva andare! Occorreva spezzare quella serietà con un accessorio molto vivace. 
Approfittando quindi dell'arricciatura in vita ho deciso di indossare una cinturina gialla. 


L'abbinamento mi è sembrato vincente. A voi che ve ne pare?



Ma torniamo alle questioni tecniche. Il tessuto scelto è perfetto per questa stagione dal sapore poco invernale. Basta indossare un cardigan sulle spalle e siete pronte ad uscire anche di sera. Purtroppo però questa lana si spiegazza facilmente. Quindi se siete maniache dell'ordine non vi consiglio di utilizzarla.  


Ho tagliato la taglia 40 dopo aver confrontato le mie misure con quelle scritte sul libretto del Leini. Ho praticamente seguito alla lettera tutte le indicazioni, apportando una modifica solo alla lunghezza dell'abitino. 
Il modello, infatti, è disegnato per una donna alta 174cm, ed essendo io più bassa di 10cm ho tolto al modello questa differenza. Semplice, no?! ;)

Nel comporre il vestito ho apprezzato molto il fatto che non fosse un vestito banale, come sembrerebbe ad un rapido sguardo. Ma che invece anche nella sua semplicità fosse necessario avere occhio per i particolari. 
E alla fine ho imparato qualcosa di nuovo anche cucendo un vestito così. 
Queste sì che sono soddisfazioni! ;)


Purtroppo non ho una foto del rovescio dell'abito. Mi sarebbe piaciuto indossarlo al contrario per farvi vedere la realizzazione della fodera. Ma avrei dovuto cambiarmi lì in mezzo alla campagna e, tra le persone a passeggio e quelle a cavallo che spuntavano come funghi, non mi sembrava proprio il caso. 
Magari quando tornerà il sole da queste parti aggiornerò il post con una nuova foto.
Intanto buona settimana a tutti, alla prossima

Lucia


*: non so perché rimango sempre molto affascinata da tessuti dalla trama molto particolare, al tatto materici, ma fondamentalmente grigi!

lunedì 11 gennaio 2016

Mini robe per Natale

Che senso avrà parlare di Natale a festività già concluse?!
Beh, ma in realtà vi parlo solo di regali. 
E poi non di uno qualsiasi, ma di uno speciale confezionato per la mia bellissimissima nipotina!!!


Chi mi segue da un po' sa che, quattro anni fa, ho cominciato a cucire proprio per Chiara e che quindi parte della mia ispirazione la devo a lei.
Ogni anno non perdo l'occasione di regalarle qualcosa di speciale fatto da me, e anche nel 2015 non ho voluto smentirmi. A dicembre però il tempo non giocava a mio favore. Avevo un sacco di commissioni da portare a termine e più ci avvicinavamo a Natale più il lavoro aumentava.

Così ho preferito cucire qualcosa di già collaudato ma che mi ispirasse tenerezza. Il kid's robe di Purlsoho che avevo modificato in mini robe già un po' di tempo fa, per l'appunto. Ricordate? (qui)





Le stoffe utilizzate sappiate che le ho acquistate dalla mia FabricPusher di fiducia Supercut. Per onestà devo dirvi che il pelo bianco pettinato di cotone non lo troverete sul sito perché era uno scampolo che Marine vendeva al Factory Market di Alzano Lombardo. Per me è stata una vera occasione trovarlo! 
Il cotton sherpa era un tessuto che cercavo in Italia da almeno un anno. Naturale, facile da cucire e super morbido! 
Il tessuto in stile liberty, invece, lo trovate senza problemi. Vi consiglio di lavarlo prima del taglio, e sono sicura che ve ne innamorerete.


L'unica cosa che non mi è del tutto chiara in questo robe è il punto di giunzione del cappuccio sul davanti, sembra faccia difetto quando è indossato. 
Se provate a cucire questo modello fatemi sapere se succede anche a voi ed eventualmente che soluzione avete adottato. Grazie!

Nb: mi scuso per la qualità delle foto. Ma non posso non ringraziare mia sorella per averle fatte per me e il blog!
Nonostante la qualità non sapevo davvero quale scegliere perché mi piacevano un po' tutte. Si vede che Chiara si è divertita nel farle. Del resto qui una piccola donnina pare avere proprio l'X-factor. ;)


Alla prossima e...
Buon Anno per tutto l'anno!!!
Lucia