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lunedì 12 settembre 2016

La mia Wedgwood

Tornare a scrivere un post dopo sette mesi di latitanza è veramente imbarazzante. 
Mi viene quasi difficile trovare le parole per raccontarvi di questo progetto, cucito ben tre mesi fa. Aiutooo!
Se posso dire qualcosa a mia discolpa: ho aperto questo blog per condividere con voi la mia passione per il cucito, le fatiche, i miglioramenti e i traguardi raggiunti in questo campo.
Mi sembrava che nel mondo reale, intorno a me, non ci fossero persone così interessate al cucito mentre in quello virtuale era un pullulare di gente più o meno professionista tutta intenta a scambiarsi idee e progetti. Poi quando con alcune il rapporto è cresciuto al di là di internet, questo mezzo non faceva che aumentare la connessione tra di noi. Una meraviglia!
Nel frattempo però nel mio paesello hanno iniziato a capire che non mi occupavo più di teatro da un pezzo, qualche mamma ha cominciato a richiedermi qualche ora di lezione di cucito, qualcun altra mi ha affidato veri e propri lavori di sartoria. 
Ed così che è nato, un po' per gioco, il progetto #ago&filò. 
E' tutt'ora attivo, con sempre nuove "adepte", tanto da farmi desiderare di aprire un'associazione. 
..ragazze, ho mille idee per la testa. 
Speriamo di concretizzarne almeno un paio. 
Come vedete la vita reale in questo momento ha la meglio su di me. Ed è per questo che latito dai social.
Chissà che non arrivi il tempo in cui sarò in grado di conciliare le due cose..
Se mi vedrete qui un po' più spesso allora vorrà dire che ci sarò riuscita. ;)



Ed ora passiamo alla mia versione di Wedgwood di Straight Stitch Design, che però io ho comprato ad aprile in tedesco, con lo sconto del 20%, sul sito di Naeh-connection. Bella furba eh?!
Beh, se avessi scoperto prima come stavano le cose probabilmente avrei acquistato il cartamodello in inglese direttamente dal sito di Kimberly, risparmiando il tempo della traduzione. 
Ma con molta probabilità, se avessi aspettato ancora un mese per farmi una gonna con pieghe a cannoni avrei comprato il cartamodello Alice(in italiano!) di Dinuvoledicuori.


Ma era fine aprile avevo voglia di cucirmi qualcosa di particolare e fresco per l'arrivo dell'estate e ho optato per la gonna Wedgwood. In una delle tante scatole di stoffa avevo giusto un metro e mezzo di lino quadrettato Vichy comprato più di un anno fa su Supercut. Mi sembrava la stoffa giusta!



Qualcuna di voi probabilmente riconoscerà questa stoffa in una foto che avevo pubblicato su IG. La foto ritraeva un bottone ricoperto ricamato con tre punti sashiko. Beh, era per questa gonna.




Nessun bottone in commercio mi sembrava abbastanza adatto ad essere abbinato alla gonna avendo già deciso di utilizzare per la cerniera a vista una zip rosa fluo. 
Un contrasto che invece mi aveva convinto fin da subito.


L'altra particolarità di questo modello, che mi era piaciuto immediatamente e mi aveva fatto optare per il suo acquisto, sono le alette in corrispondenza delle tasche. 
Della loro riuscita sono veramente soddisfatta. Sono riuscita a far combaciare tutti i quadri di colore, per effetto vedo non vedo.
Anche in corrispondenza delle cuciture laterali.  


Ed eccomi qui alla fine del post. Sopravvissuta alla scrittura... 
Fatemi sapere se la Wedgwood piace anche a voi e se vi sono mancata in questi mesi ;)
a presto, spero

buon cucito a tutte! 
Lucia

PS: grazie Fra per esserti improvvisata fotografa per 10 minuti. Senza il tuo aiuto probabilmente non mi sarei messa a scrivere questo post.
NB: il lino si stropiccia facilmente. La gonna la tenevo indosso già da un paio di ore e aveva fatto un viaggio in macchina con me. ;)

martedì 23 febbraio 2016

In Leini dress!

Settimana scorsa, dopo giorni passati in casa a cucire per altri, sono stata colta da un raptus che non mi capitava da tempo: il cucioperme
Avevo voglia di cucire qualcosa di carino, che mi facesse sentire bene ad indossarlo e che fosse pronto nel giro di una giornata vista l'uscita serale programmata col maritino. ;)

Il cartamodello del Leini di Named giaceva sulla mensola della stanza da lavoro già da troppo tempo. Era giunto il tempo di tirarlo giù da lì!


Ho frugato nelle scatole delle stoffe ed ho trovato un fresco lana spigato grigio, comprato l'estate scorsa in uno dei negozi della mia città, e un pezzo di Liberty Jugendstil acquistato, invece, prima di Natale su Supercut. L'abbinamento mi sembrava perfetto, nonostante i sensi di colpa al pensiero di usare un Liberty così bello come fodera del bustino. 
Ma ogni tanto bisogna pur concedersi dei piccoli regali ed ho proseguito.  

Mentre provavo il vestito mi sono accorta immediatamente che su di me tutto quel grigio e le alette del bustino mi rendevano una piccola educanda in divisa monacale*
No, così proprio non poteva andare! Occorreva spezzare quella serietà con un accessorio molto vivace. 
Approfittando quindi dell'arricciatura in vita ho deciso di indossare una cinturina gialla. 


L'abbinamento mi è sembrato vincente. A voi che ve ne pare?



Ma torniamo alle questioni tecniche. Il tessuto scelto è perfetto per questa stagione dal sapore poco invernale. Basta indossare un cardigan sulle spalle e siete pronte ad uscire anche di sera. Purtroppo però questa lana si spiegazza facilmente. Quindi se siete maniache dell'ordine non vi consiglio di utilizzarla.  


Ho tagliato la taglia 40 dopo aver confrontato le mie misure con quelle scritte sul libretto del Leini. Ho praticamente seguito alla lettera tutte le indicazioni, apportando una modifica solo alla lunghezza dell'abitino. 
Il modello, infatti, è disegnato per una donna alta 174cm, ed essendo io più bassa di 10cm ho tolto al modello questa differenza. Semplice, no?! ;)

Nel comporre il vestito ho apprezzato molto il fatto che non fosse un vestito banale, come sembrerebbe ad un rapido sguardo. Ma che invece anche nella sua semplicità fosse necessario avere occhio per i particolari. 
E alla fine ho imparato qualcosa di nuovo anche cucendo un vestito così. 
Queste sì che sono soddisfazioni! ;)


Purtroppo non ho una foto del rovescio dell'abito. Mi sarebbe piaciuto indossarlo al contrario per farvi vedere la realizzazione della fodera. Ma avrei dovuto cambiarmi lì in mezzo alla campagna e, tra le persone a passeggio e quelle a cavallo che spuntavano come funghi, non mi sembrava proprio il caso. 
Magari quando tornerà il sole da queste parti aggiornerò il post con una nuova foto.
Intanto buona settimana a tutti, alla prossima

Lucia


*: non so perché rimango sempre molto affascinata da tessuti dalla trama molto particolare, al tatto materici, ma fondamentalmente grigi!

martedì 22 settembre 2015

Wedding outfits #2

Pronto? 
Ce la facciamo a pubblicare anche il secondo abito del matrimonio?
Ma sì, certo. L'ho promesso!


Per questo, sul finire di questa calda stagione, eccovi finalmente la mia versione estiva e "cerimoniosa" del Belladone di Deer&Doe. 


Questa volta lascio che siano le immagini a parlare per me. 
Penso che abbiano una bella storia "ricca" di particolari da raccontarvi!!! ;)
Buona lettura!




Grazie Marcella per le foto. Mi sono divertita tantissimo e ora che partirai non so come potrò sostituirti! ;)

E a voi cari lettori, è piaciuta questa storia?

Vi ricordo che la stoffa della collezione Atelier Brunette l'ho acquista da Marine-Supercut.

Alla prossima 
Lucia

domenica 26 luglio 2015

Gemma.. Pin-Up!

Con un mese di ritardo oggi riesco a pubblicare questo post.
Il lavoro per il matrimonio imminente di mio fratello, la febbre, il caldo ossessivo, i mercatini da preparare, le sfide personali, hanno contribuito non poco a rimandare la pubblicazione.

Come dice il titolo del post, oggi parliamo di Gemma il secondo pattern di Nicoletta di DiNuvoleDiCuori, che nel mese di maggio avevo avuto l’onore di testare.


Ci tengo a precisare che il modello che vedete realizzato da me in queste foto si scosta, per alcuni particolari, dal modello finale: il mio giro manica è più largo e le spalle sono meno dritte e tendono verso il basso.
Quindi se la mia versione vi piace immagino possa piacervi ancora di più il modello ufficiale! ;)
E vi consiglio di approfittarne perché il prezzo del pattern è davvero concorrenziale!!


Ma veniamo alle info tecniche.
Gemma è un pattern che contempla quattro versioni. Io ho scelto di confezionare la versione A (abito lungo senza maniche!) con della stoffa di cotone stretch di AimeCommeMarie.
Ho scelto di tagliare una taglia 44 confrontandomi con la tabella inserita nel pattern anche se, a conti fatti, avrei dovuto modificare il modello, sia sul seno che sui fianchi. 
Avrei dovuto stringere il modello di due taglie sul seno, così da avere anche meno drappeggio, e avrei dovuto allargare di una mezza taglia i fianchi.
Ma anche senza queste modifiche penso che il modello renda lo stesso e come dice mio marito: mi piace questa Gemma Pin Up!
Voi che ne pensate?



Ancora qualche nota: pur non avendo la tagliacuci ho potuto cucire lo stesso Gemma utilizzando per tutte le cuciture interne un punto dritto triplo elastico e un punto dritto semplicemente più lungo per tutti gli orli.
Il modello si realizza in poco tempo, pertanto è il capo giusto da confezionare se non avete tanto tempo a disposizione e avete voglia di arricchire il vostro guardaroba con un capo semplice e versatile. 
Nonché il vestito giusto per questa estate super afosa!!!!

Fatemi sapere cosa ne pensate voi,
vi abbraccio
Lucia

mercoledì 17 giugno 2015

Un tocco di Liberty!

E' ufficiale: ho un nuovo capo preferito!
Con il caldo dei giorni scorsi ero rimasta un po' a corto di t-shirt così ho ben pensato di farmene una in quattro e quattr'otto.
Ho aperto una delle mie scatole di stoffe ed ho scovato un pezzo di sangallo bianco che riservavo per un'occasione speciale. 
Ma non c'ho pensato su due volte, quella era la stoffa giusta per la mia maglietta!


Sapevo benissimo il risultato che volevo ottenere e così, non avendo molto tempo a mia disposizione, mi sono creata il cartamodello mixando il taglio di due t-shirt già preesistenti. 


Al momento di rifinire il collo poi, ho avuto un'illuminazione: perché non dargli un tocco di colore?!

Sul tavolo da lavoro conservavo ancora un paio di ritagli di cotone Liberty. Stavano abbandonati lì dalla fine di maggio, e aspettavano solo il momento giusto per essere utilizzati. 
Perché si sa: del Liberty, come del maiale, non si butta via niente! ;) ahahahah!!!


Il risultato mi ha soddisfatto in pieno. Anche se la mia faccia sembra dire tutt'altro!
Ma scusate stavo aspettando che uno spettatore poco gradito volasse via e mio marito ha scattato la foto proprio in quel momento...
Inoltre perdonate la qualità delle foto che sono state scattate in tutta fretta con il cellulare.
Ma penso che le immagini rendano comunque, no?!
Voi che ne pensate?
Alla prossima 
Lucia

venerdì 10 aprile 2015

Prima che sia troppo.. caldo!

Sono giorni di fuego e non mi riferisco alle temperature primaverili ma alla mole di lavoro che ho da fare!
Quindi, prima che il tempo atmosferico inizi a farci svestire tutte e che solo la visione di un gomitolo di lana possa farci sudare, pubblico un paio di foto di una mantella che ho realizzato per una mia amica una settimana prima di Pasqua.


La stoffa me l'aveva portata Cristina stessa un po' di tempo fa. Questa maglia di lana mi piaceva molto ma non vi dico quanto mi ha fatto disperare. La trama in diagonale e le cimose che non combaciavano... tra parentesi, vi è mai capitato???
Il modello l'avevamo scelto assieme da un burda. Per l'esattezza è la mantella n. 116 di Burda Style - Novembre 2014. 


A guardarlo doveva essere un modello dai dettagli semplici e dalla lavorazione facile. Ma chissà come mai, al momento di leggere le istruzioni sono andata in panico. Il modello mi appariva più complicato. Quali punti dovevano combaciare? Cosa dovevo rivoltare? Alcune frasi non avevano neanche senso in italiano. Non so quante volte ho riletto le stesse, per poi prendere una drastica decisione: seguire solo lo schema di taglio e per il resto arrangiarmi di fantasia!!!
Così di base ho seguito lo schema per le taglie 34-38 e solo in altezza ho accorciato la stoffa di altri 20 cm vista l'altezza di Cristina.
Ho proseguito poi chiudendo le maniche con una cucitura inglese ed ho profilato tutti i margini con uno sbieco di cotone nero.  
 


Il punto triplo elastico che ho utilizzato per tutte le cuciture disegna sul davanti del lavoro una piacevole impuntura. Non trovate?



Beh fatemi sapere cosa ne pensate voi.
Alla prossima e... 
Grazie mille Cristina per esserti messa in gioco prestandoti come modella per queste fotografie!

giovedì 26 marzo 2015

Per chi non può aspettare.. !

Ce l'ho fatta!
Finalmente ho trovato un momento per orlare lo scollo del maxipull e fare un paio di foto. 


Per chi fosse rimasto indietro, faccio un piccolo riassunto delle puntate precedenti.
Avevo acquistato un pezzo di cotone felpato in uno dei negozi di stoffe della mia città. Era stato amore a prima vista! Quel colore e quella fantasia... non potevo certo lasciare che qualcun altro si portasse via quello scampolo. 
A casa però non riuscivo a decidermi sulla sua destinazione e così chiesi ai miei cari followers di IG di aiutarmi. 
Tra le varie opzioni #helpme spopolò il maxipull.
Fine del riassunto! ;)   


E così per chi non può aspettare di vederlo dal vivo sabato al 1° incontro di Cucito Italiano o mi ha chiesto perché non avessi pubblicato su IG una foto integrale del maxipull.. eccovi qua un paio di scatti. 
Cosa ne dite?


Il modello l'ho ricreato da una t-shirt a cui sono molto affezionata. Ho allungato le spalle di 10 cm e ho creato una manica a tre quarti con la poca stoffa che mi rimaneva.
Per la lunghezza invece ho preso una misura un po' a occhio. Volevo che fosse più corto davanti e più lungo dietro. Quindi ho misurato per il davanti dalla spalla fino al pube e per il dietro dalla spalla fino a sotto il sedere. Ho riportato le misure sul cartamodello ed ho disegnato a mano libera la curva che volevo ottenesse. 
E.. tadà!!

Che dire ancora? 
A presto!!! ;)

Lucia

domenica 15 marzo 2015

Belladone!

No no.. non si tratta di me (anche se mio marito lo pensa!) ma del vestito creato con il pattern Deer&Doe che avevo acquistato online il mese scorso e che, finalmente, ieri mattina in mezzo a tutte le cose da fare sono riuscita a concludere!


Come potete notare dalla mia espressione, un po' divertita, un po' schifata, non ho neanche lavato il tessuto di pura lana inglese che ho utilizzato e le pieghe fanno bella mostra di se. Ma penso possiate passare sopra questo "piccolissimo" aspetto!
La cosa, invece, che si nota di più guardando la vita e le maniche, è che il vestito è una mezza taglia più grande!
Cavoli, ho preso le misure prima di tagliare la stoffa, le ho confrontate con il prospettino sul cartamodello e.. alla fine veste largo!!!
Ma non importa, non si sa mai cosa può succedere nella vita e un vestito comodo nell'armadio serve sempre! ;)


Ma veniamo ai pro, ai contro e alle variazioni. 
Il modello mi piace un sacco!!! Il taglio dietro lo trovo stra femminile.
La realizzazione è abbastanza semplice, ben spiegata nel prospettino scritto in inglese e in francese. La domanda a questro punto sorge spontanea: a chi bisogna rivolgersi per far sì che Eleonore Klein scriva delle spiegazioni in italiano adatte a chi non dovesse sapere le lingue di cui sopra???
Ma torniamo al Belladone. Diciamo che ho comprato questo cartamodello per realizzare l'abito che indosserò al matrimonio di mio fratello quest'estate. Ho voluto però subito fare una prova ed ho utilizzato l'unica stoffa invernale adatta che avevo in casa. Un pezzo di pura lana inglese certificata che non so chi mi aveva regalato tempo fa!
E così, per evitare i pruriti da lana, mi sono complicata la vita aggiungendo una fodera di raso su tutto il corpetto e la cintura. Che ha contribuito a creare non poco spessore sui margini da orlare.
Ma tutto sommato, seppur con qualche difficoltà, posso dire di essermela cavata.. !


Ultima nota: ho ridotto la gonna di 5,5 cm. Per via della mia ben nota altezza, ho preferito avere una gonna un po' più corta che non mi abbassasse più di quel che sono e che non mi facesse apparire una mezza suora, visto il total grey della stoffa!


Non potevo non aggiungere in questa carrellata di foto lei. La mia piccola Natty. La mia dogmodel personale.
Che questa volta, per farla stare ferma, ho dovuto corrompere con una profumatissima foglia di alloro caduta dal balcone dei vicini!


Non è carinissima?!

Prima di lasciarvi volevo dirvi che nel pacchettino per lo Swap dell'incontro del 28 marzo, pensavo di mettere l'ultimo gran pezzo di questa lana inglese. Non si poteva dire..? Ops! Ormai l'ho detto. Ma se non vi dico come l'impacchetto vale ancora, no?!

Voi sareste contente di riceverla in uno scambio di stoffe?

Fatemi sapere. Mi interessano anche le opinioni di chi non sarà presente! 
Alla prossima

Lucia





mercoledì 14 gennaio 2015

Burda style.. 2010!

La scorsa settimana ho ricevuto in regalo da Franca (la mamma della mia cara amica Marcella) un sacco di suoi vecchi numeri di Burda, Neue Mode e Modellina. Datati 1987, 1988 e 1990. 
Per una sera intera, sfogliando le vecchie riviste, mi è parso di fare un vero e proprio salto nel tempo. Che flash!
Mi sembrava di vedere vecchie foto di famiglia, quelle di cui si ha un po' vergogna, di cui si ride tanto e di cui si dice: ma come cavolo andavamo in giro vestiti!!! 

Ok, non sono affatto una di quelle donne che ricercano per forza un capo all'ultimo grido, ma non penso di ricevere molti fischi se dico che una certa moda non dovrebbe ritornare mai più. 
Per il mio personalissimo gusto estetico mi lascio ispirare da forme e colori per cui penso che comunque, si possa sempre prendere ispirazione dalle cose passate e migliorarle per i nostri tempi e il gusto attuale. E allora vai con c'è una seconda chance per tutti! ;)


E così deve aver pensato il modellista di un cappotto (n.101) apparso sul numero di Burda del Dicembre 2010.
Quando avevo comprato la rivista, ricordo che questo modello mi aveva colpito subito. Sia per la sua sobrietà, sia per la sua facile realizzazione (o almeno a quel tempo lo supponevo!).
Comunque, nel tempo avevo dato spazio e priorità ad altri progetti e tutto era finito nel dimenticatoio.
Fin quando, prima di Natale, nel fare le pulizie ecco ricomparire la rivista, il modello e la voglia di farmi un capo nuovo per l'inverno. 
Per farvela breve, lunedì scorso l'ho finito. 
Ed ecco qua il risultato!


Ci ho messo un po' a confezionarlo perché:
1- non ho una tagliacuci (non guardatemi male, vi prego!) e ho dovuto fare l'80% delle cuciture con un punto overlock.
2- le linee guida per la confezione del capo non sono per niente chiare. Allora, o io ho qualche problema di comprensione (il che è anche possibile!) o non sono scritte proprio bene!


Ho accorciato il cappotto di 10 cm rispetto al modello originale perché sono un po' bassotta.
E, se dovessi rifarlo, alzerei di almeno 5 cm l'apertura delle tasche. Ma questo per un mio gusto personale!
Il colore verde salvia poi di questo loden follato mi piace un sacco. Più lo guardo, più mi piace!
Così come il taglio del collo e le impunture che potete vedere nella foto qui sotto.


E voi, cosa ne pensate?
Aspetto vostri commenti, che mi piace sempre un sacco leggere! ;)
Alla prossima 
Lucia

giovedì 20 novembre 2014

l'abito senza modella.. indossato e apprezzato!

Questo è l'aggiornamento di un vecchio post  di qualche mese fa che si intitolava l'abito senza modella..
All'epoca del post non ero riuscita a fotografare Camilla nel suo abito Regency, che però qualche tempo dopo mi inviò gentilmente un paio di foto che la ritraevano col suo bel vestito durante una rievocazione estiva.


Se non fosse stato per l'influenza intestinale di questi giorni che mi ha costretto a letto lasciandomi il tempo di annoiarmi, fare un po' di uncinetto e rimettere a posto alcune cartelle del pc, sinceramente, non mi sarei neanche più ricordata di averle. 

Non so neanche perché non avessi pubblicato prima questi scatti. Sicuramente per la mia costante mancanza di tempo! ;)

Ma comunque, voilà, eccoti rispuntare dal nulla queste foto!  




Vi piacciono? Dite che ne è valsa la pena recuperarle?
Io penso proprio di sì!

Prima di salutarvi lasciatemi ringraziare tutte le amiche che, tra ieri e oggi, con i loro auguri di pronta guarigione e i mille consigli nutrizionali ;) mi hanno aiutato a guarire più in fretta! Grazie!!!

Alla prossima 
Lucia

lunedì 10 novembre 2014

la giovane timida.. con l'orecchino di perla!

Ieri sera, durante una cena tra amici, sono riuscita ad immortalare la giovane modella timida dentro il suo nuovo abito da rievocazione!


Intanto grazie Camilla per esserti prestata a questi scatti un po' imprecisi e poco professionali!!! 
Complici la scarsa illuminazione e i pochi pixel della macchina fotografica ho potuto salvare solo tre scatti da un quarto d'ora di fotografie. Arghhh!!!


Inutile dire a questo punto che aspetto le foto che saranno scattate alla prossima rievocazione!


Però questo particolare del vestito non è male. Vero? Che ne dite?

La mantella che indossa, invece, nella seconda foto è sempre un mio lavoro dello scorso anno. Un modello facilmente riproducibile, per chi fosse interessato! ;)
Ah.. sia la mantella che il vestito sono in crèpe di lana, con fodera rispettivamente in pile e in cotone americano.

Non mi resta che augurarvi una splendida settimana.
A presto
Lucia



lunedì 20 ottobre 2014

dettagli di domenica

Anche se ieri in alcuni momenti il tempo sembrava non passare mai, siamo già a lunedì.
Di ieri ho nella mente diverse immagini: la disposizione del banchetto che, a detta del marito, aveva un qualcosa di fiabesco.


La nuova costruzione homemade per appendere gli abiti, che per una buona mezz'ora abbiamo creduto di non poter allestire perché l'organizzatrice della festa, pur sapendo del gazebo, ci aveva assegnato uno spazio all'interno della palestra comunale. 


Le foglie gialle dei tigli davanti al banchetto molto più numerose delle persone che per mezza giornata hanno abitato le vie del paese, il silenzio della strada e le voci degli hobbisti e dei commercianti, il marito che legge un buon libro con in braccio Natty appisolata, il mitico sapore dei taralli pugliesi e la condivisione di piccoli pezzi di vita con amici vecchi e nuovi.

E ancora, il ritorno al baratto -una cosa dolce per due preziose-, la macchina carica che va nel buio delle giornate che si accorciano, la gioia del meritato riposo nel focolare domestico.

Quindi, nonostante la crisi si faccia sentire, posso dire come sempre che ne è valsa la pena!!!

..sapete che gli abiti appesi sembrano sempre dirmi "vestimi!", così eccomi qui a fare da modella per Lucicuce ;)





Che ne dite, vi piacciono? 
Se incontrano i vostri gusti e volete ordinarli non esitate a contattarmi. Via mail, via facebook, come preferite insomma!
Vi auguro una buonissima settimana :)
Lucia

mercoledì 15 ottobre 2014

Ci vediamo a Bassano?

Sono giorni che non pubblico qualcosa di nuovo sul blog. 
Ma una ragione c'è! 
Sto lavorando instancabilmente al mio prossimo mercatino. Questa domenica sarò presente con uno piccolo stand alla Sagra d'autunno di Bassano Bresciano (BS).
Su instagram ho già pubblicato qualche foto dei nuovi lavori che esporrò alla Sagra. Di seguito ve ne do un assaggio. 


E' un'infinity scarf! Una sciarpa ad anello, per chi non mastica un po' di inglese. ;o)
L'ho realizzata con una maglina di lana color panna e una sottile batista di cotone stampata con piccole farfalle di France Duval-Stalla acquistata su Supercut
Vi consiglio vivamente di farci un giro e di lasciarvi incantare dalle bellissime stoffe di design sapientemente selezionate da Marine. 

Voi che ne dite, vi piace?

Non mi resta che augurarvi di vederci presto a Bassano..
sarò lì tutto il giorno, vi aspetto!!! ;o)
Lucia

mercoledì 24 settembre 2014

Con l'equinozio.



Ho sempre trovato molto affascinante l'autunno perché:

sono più miti le mattine 
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno il viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L'acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta.
Ed anch'io, per non essere antiquata,
indosserò un gioiello.

Questa volta mi sono avvalsa delle parole di Emily Dickinson perché rispecchiavano benissimo quello che avevo in cuore.
Ieri si è laureato mio fratello Umby in Design del prodotto industriale. Per l'occasione mi sono presentata con un abito mio, mio! ;o)
Un vestito corto dal sapore anni '60, con un elegante fantasia un po' mondriana. La texture giusta per quest'evento. Non trovate?


Naturalmente anche mio fratello indossava qualcosa fatto da me: la sua cravatta!
Confezionata in tessuto Chambray di Robert Kaufman.

Il post l'ho scritto ieri sera, ma non sono riuscita a pubblicarlo prima di stamattina perché gli impegni sono sempre tanti! ;o)
Ma va bene così! 
Quindi, non mi rimane che augurarvi buona giornata e rinnovare i miei migliori auguri a Umby. 
Che tutti i tuoi più profondi desideri possano avverarsi. In fretta! ;o)

Lucia