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venerdì 4 settembre 2015

che in America voglio andar.. !

Questa volta un bunny doudou merita un post tutto suo!

Cos'avrà di così speciale?! Beh due cose.

1- Stamattina è partito per gli States. Eh sì, è la prima volta che una mia creazione parte per un viaggio così lontano e... sì (per ora!) vedrà l'America anche per me! 


2- ho lavorato a questo progetto negli ultimi due giorni con un'attenzione davvero particolare! La richiesta era creare un coniglietto per un nipotino lontano lontano, a cui era necessario far arrivare l'amore della zia attraverso semplici parole. 
Il nome del piccolo Marcus Aaron ricamato sulla pancia e l'amore della zia tessuto sulla schiena!


Quindi, decise le didascalie e i colori del filato in tinta con la fantasia delle orecchie, ecco cosa ne è venuto fuori. Vi piace? 

Grazie Ariam per avermi dato l'opportunità di creare un doudou così speciale. Grazie per aver scelto il mio artigianato e.. grazie alle amiche che parlano di te alle loro amiche perché ti vogliono bene e apprezzano il tuo lavoro! Grazie Mar!!!

Buon viaggio mio piccolo bunny!!! ;)

Alla prossima 
Lucia 

martedì 10 febbraio 2015

Around the World Blog Hop

Ieri mattina guardo per caso la posta di facebook e.. la cara Nina mi fa sapere che mi ha nominata per l'Around the World Blog Hop. 
La motivazione della sua nomina mi fa sorridere. Sento che è un pensiero dolce, che mi rispecchia!

Leggendo il suo post cerco di capire cosa sia questo AWBH. Ne deduco che è una catena per connettere blogger creative/i tra di loro, un modo per farsi conoscere di più dai vecchi e i nuovi lettori, e certamente un modo un po' insolito (almeno per me!) di mettersi in gioco!

Devo rispondere a quattro domande, ma andiamo con ordine:

A cosa sto lavorando?

Come al solito non ad un unico progetto. Vediamo... ad un overdress di inizio ottocento, in attesa della stoffa mi sto studiando il cartamodello in inglese. Ad un vecchio progetto, tre toppe #socialicons per t-shirt, che potete vedere nelle foto. Ed ho appena iniziato le bomboniere per il matrimonio di mio fratello. Non posso farvi vedere ancora niente di questo super progetto. Ma nella rete, ogni tanto, diffonderò qualche particolare! ;)
Stay tuned!!!


In che modo il mio lavoro si differenza da quello degli altri del suo genere?

Ahi, questa domanda la trovo un po' tendenziosa. Dovrei dire in cosa sono più brava secondo me rispetto alle altre? No, mai! Dovrei altrimenti svelarvi i trucchi del mestiere. No dai, scherzo. Nessun trucco. Forse è solo una questione di gusto personale! Il mio gusto certamente non può essere uguale a quello di un altro. Tutto qui, penso.

Perché faccio quello che faccio?

Semplice, perché mi piace!!! E per fortuna mia ho un marito che comprende e mi spinge ad andare avanti in questa passione!

Come funziona il mio processo creativo?

Diciamo che fatico a spegnere il cervello. Nella mia testa convivono parole, immagini, colori, profumi, che continuamente sottraggo alla realtà che mi circonda e continuamente lascio connettere a ricordi, sogni e desideri. 
Quando sento che la connessione è giusta, lascio che scenda dal mondo delle idee e si concretizzi. Vi confesso che a volte per la fretta di vedere concretizzata un'idea faccio il lavoro due volte. Una volta per sperimentare, con possibilità di errore, un'altra volta per definire il processo di realizzazione. 
Quando mi ricordo, poi, fisso il tutto su piccoli quaderni che ogni tanto mio marito mi regala! ;)



Ora tocca a me nominare altre tre blogger. Perché poi proprio tre non capisco... io ne nominerei almeno dieci!
Quindi:
Nadia di Shaping Metal
Vero di S&V a colazione
e...Nico di Di Nuvole Di Cuori

Buona settimana creativa a tutti
Lucia

martedì 20 gennaio 2015

..io ero la regina e voi le principesse..

Vedo già banconi traboccanti di chiacchiere, frappe e lattughe. Il che mi ricorda che Carnevale è già qui dietro l'angolo. 
Quest'anno però non mi faccio trovare impreparata e penso ai più piccoli.
Basta indossare solo un accessorio ed ecco che i sogni diventano realtà. 
 

Una semplice corona ci trasforma tutte in regine e principesse.
Però la vita è un gioco.. che si gioca assieme!


 ..e più si è, meglio è!


Grazie ad Olivia, Gaia e Flora per aver giocato ieri pomeriggio insieme a me! Vi voglio bene!!!

Se desiderate anche voi una corona per i vostri giochi e le vostre feste, sappiate che stanno per arrivare nel mio Etsy shop.
Alla prossima
Lucia 


venerdì 5 dicembre 2014

Camille, l'astronauta del buio.

Un bel dì Camille fu incaricata da TerraMadre di partire alla ricerca della luce ancora dispersa nel buio dell'universo. 

Camille, sentendo la notizia, sgranò gli occhi e si stampò un sorriso gigantesco in volto. Non era possibile che una missione così importante fosse affidata a lei.



Camille però non si perse d'animo, indossò il suo vestito più bello e si preparò al lancio.


Camille sentì contare TerraMadre: five, four, three, two, one... e poi più nulla. Era stata spedita nella spazio prima ancora che potesse sentire lo "zero" del countdown. Camille pensò che TerraMadre dovesse avere una strana e smisurata fretta per quella missione! 

Camille ora vagava sola in quel buio silenzioso. Eppure non si sentiva affatto sola e non aveva nessuna paura. Si sentiva, invece, piena di speranza. Lei sapeva che a qualche annoluce di viaggio, più in là, oltre il sistema solare, dovevano esserci altre stelle, altri pianeti, altre vite. Poi, tutto ad un tratto, Camille notò qualcosa di strano: lei e il suo vestito brillavano. Ma da dove arrivava quello scintillio?

Puntò lo sguardò in alto e... vide due piccole stelle che la fissavano silenziose. Quasi intimidite.


Camille provò una gioia incontenibile. No, non si stava ingannando, erano proprio due piccole stelle. Di uguale intensità, di uguale forma ed aspetto. 
Camille pensò che una forza generatrice superiore doveva averle create insieme.
Camille si avvicinò alle stelline che presero a brillare più forte. Poteva sentirle ridere ed emettere radiazioni dorate che le donavano un calore infinito.


Camille pensò che sarebbe stato bello rimanere ancora un po' in loro compagnia ma si ricordò di TerraMadre, della missione che le era stata affidata, del buio e della luce. 
Era giunto il momento di tornare indietro a portare a tutti la gioia della scoperta.
La sua missione poteva dirsi felicemente conclusa! ;)

A presto, Lucia

PS: La Camille è una bambola usata dalla Fondazione Hollman e dall'Unione dei ciechi e degli ipovedenti di Brescia nelle attività di intervento precoce dei neonati con deficit visivo. Ringrazio la piccola Sofia per avermi permesso di dar vita alla sua Camille, e ringrazio Manu per averle dato, molti anni prima, questo splendido nome!!!

  



lunedì 4 agosto 2014

Anteprima

In queste ultime settimane sto lavorando per la realizzazione del mio primo mercatino!


Per questa prima avventura mi avvalerò dell'esperienza nel settore della mia amica Camilla di Zucchero e Vaniglia.. ;o)
Chissà che festa ne verrà fuori...

Dei sei conigli che avevo preparato tre sono già stati venduti mentre preparavo il set per un paio di fotografie da postare sul blog e su Instagram.
Mi hanno detto che sono pronti a partire per una meta lontana, lontana ;o)

Buon lunedì a tutti
Lucia


venerdì 30 agosto 2013

di buona Lena

Sto sperimentando come i neonati siano la benzina del mio lavoro.
Ogni nascituro, ogni occasione di regalo, mi spinge a creare qualcosa di nuovo ed impensato.
Dal mondo delle idee pesco quella giusta per me e le dò forma. Questo mese, ad esempio, è toccato a Lena, la balena! 


Già da tempo cercavo un'intuizione per arricchire il mio bestiario, poi è accaduto che sfogliando una rivista di decorazione di interni mi sia innamorata di un pupazzo a forma di balena.
Guardandolo il primo pensiero è stato: <<ma posso farlo anch'io! Perché non c'ho pensato prima!>>


La prima balena che realizzato, devo ammattere, non mi è venuta un granché. A dire il vero era un vero e proprio sgorbio di stoffa! Pensandoci, stavo cercando di farla assomigliare più a quella della rivista che a una balena LuciCuce.
Così ho ridisegnato il modello di partenza, ho cucito della nuova stoffa e ne ho apprezzato il risultato.
Ora attendo solo che Lena giunga destinazione..


lunedì 20 maggio 2013

...della frutta alla regina!

"Presto, presto. Della frutta alla regina!" gridò il cerimoniere di corte alla servitù giù nella cucina.
Quella mattina, il cuoco Bentivoglio aveva servito alla sua amata regina Lucechiara una colazione senza frutta, e non perché non volesse ma perché la frutta era proprio sparita dalla dispensa.
Sperava di cavarsela servendole una fetta di torta al cioccolato ma lei no, lei voleva proprio la frutta fresca della campagna del contadino Bibbiolò.
Allora Bentivoglio, sollecitato dal cerimoniere, chiamò suo figlio Amadoni e lo mandò nei campi di Bibbiolò a raccogliere quanta più frutta potesse contenere il risvolto della sua maglia.
Ma Amadoni, che aveva sempre spennato polli nella cucina di suo padre, non conosceva la differenza tra la frutta e la verdura. Così, guinto nel campo di Bibbiolò cominciò a raccogliere dalla terra e sugli alberi tutte quelle 'cose' colorate che non sembravano affatto delle semplici foglie verdi!

Quando il risvolto della sua maglia fu pieno e pesante Amadoni riprese la strada per la reggia e corse veloce da suo padre. 
Appena Bentivoglio vide tutto quel ben di Dio, ringraziò tanto suo figlio e, seppur si fosse accorto che Amadoni aveva con sé anche tanta verdura, non lo sgridò per l'errore commesso.
Pensò, invece, che sicuramente avrebbe potuto farne qualcosa di buono e mai sperimentato per la sua cara regina.
In quattro e quattrotto lavò, pelò e tagliò i frutti della terra in tanti piccoli pezzettini. Li mise in una ciotola, vi aggiunse dello zucchero e del limone e fece subito servire il tutto a Lucechiara. 
Mentre il cerimoniere consegnò il piatto nelle mani della regina, il cuore di Bentivoglio prese a battere all'impazzata. Era evidentemente ansioso di conoscere il responso di Lucechiara su quell'esperimento culinario.
La regina guardò la ciotola ma non riusciva a capire cosa ci fosse dentro. Lei aveva richiesto della frutta quindi quella roba colorata non poteva che essere frutta a pezzettini. In quella ciotola, però, Lucechiara aveva riconosciuto solo le fragole!
Il cuore di Bentivoglio si fermò nell'istante in cui la regina, dopo aver rimestato la zuppetta, se ne portò alla bocca una bella cucchiaiata.
E poi riprese a battere quando Lucechiara se ne mangiò un'altra cucchiaiata. In pochi minuti quella zuppetta di frutta e verdura sparì dalla citolola. Allora la regina si tolse la corona e fece chiamare Bentivoglio dal cerimoniere.
Lucechiara guardò dritto negli occhi il povero cuoco che tremava per la paura che la regina potesse dirgli qualcosa di spiacevole. Invece, quella aprì la bocca e disse: caro Bentivoglio oggi voglio cederti la mia corona regale! Questa mattina hai superato te stesso e sei diventato il re della cucina. Ecco perché voglio farti questo dono!

Bentivoglio, ancora incredulo, ringraziò la regina e barcollando ritornò al piano di sotto nella sua cucina. Tutta la servitù tacque e si inchinò, mentre Amadoni continuava a pulire il suo grosso tacchino. Allora Bentivoglio si avvicinò a suo figlio, gli pose sul capo la corona regale e gli disse: se oggi io sono diventato il re di questo posto è solo merito tuo e di quello che per un attimo ho pensato fosse uno sbaglio.
Allora avete capito cosa abbiamo regalato a nostra nipote?
Un sacchetto carico di frutta e verdura con cui potrà giocare nella cucina che a Pasqua le ha regalato mio papà e una corona, perché lei ieri, nonostante la febbre, era davvero la regina della festa!
NB: Silvia aspetto una foto di Chiara da postare sul blog!

venerdì 11 gennaio 2013

mondo coniglio.. !

Finalmente approdano on-line i bunnies di pezza che in questi mesi sono già arrivati a diversi bambini, o ai futuri genitori che li hanno usati come doudou*.
Pensando a quanto siano attirati i bambini dalla semplicità con cui il bunny è realizzato, mi emoziono.
Ho ancora negli occhi l'immagine della mia piccola cuginetta, Sara, che abbraccia forte il suo conglietto e che, cullandolo teneramente, dice: Amoreee!!
In braccio ai bambini i bunnies prendono vita, hanno un nome, hanno una storia, hanno un posto tutto loro nella casa.
Ho pensato così di raccogliere tutto questo in immagini che potete mandarmi via mail all'indirizzo luciapefabioc@gmail.com e che mi impegnerò poi a postare sul blog, sotto la pagina 'mondoconiglio'.
Potete scrivermi di come i vostri bambi si prendano cura del coniglietto o di come per il momento gli tengano compagnia. Potete anche mandarmi una foto che racchiuda in un istante la vostra storia.
Che ne dite?
*in Francia l'uso del doudou /dudù/ è molto diffuso. Quasi tutti bambini ce l'hanno. Il pupazzo (ma può anche essere un altro oggetto della mamma impregnato del suo odore!) rappresenta per il bambino il lagame con la propria casa, con la propria famiglia. Il doudou è messo, infatti, al fianco del neonato quando è solo nel suo lettino o quando è affidato ad altri, che non siano la mamma o il papà, permetondogli di tranquillizzarsi e di riaddormentarsi!
Proprio per questo il mio coniglietto è realizzato con materiali naturali e ipoallergenici.