venerdì 10 aprile 2015

Prima che sia troppo.. caldo!

Sono giorni di fuego e non mi riferisco alle temperature primaverili ma alla mole di lavoro che ho da fare!
Quindi, prima che il tempo atmosferico inizi a farci svestire tutte e che solo la visione di un gomitolo di lana possa farci sudare, pubblico un paio di foto di una mantella che ho realizzato per una mia amica una settimana prima di Pasqua.


La stoffa me l'aveva portata Cristina stessa un po' di tempo fa. Questa maglia di lana mi piaceva molto ma non vi dico quanto mi ha fatto disperare. La trama in diagonale e le cimose che non combaciavano... tra parentesi, vi è mai capitato???
Il modello l'avevamo scelto assieme da un burda. Per l'esattezza è la mantella n. 116 di Burda Style - Novembre 2014. 


A guardarlo doveva essere un modello dai dettagli semplici e dalla lavorazione facile. Ma chissà come mai, al momento di leggere le istruzioni sono andata in panico. Il modello mi appariva più complicato. Quali punti dovevano combaciare? Cosa dovevo rivoltare? Alcune frasi non avevano neanche senso in italiano. Non so quante volte ho riletto le stesse, per poi prendere una drastica decisione: seguire solo lo schema di taglio e per il resto arrangiarmi di fantasia!!!
Così di base ho seguito lo schema per le taglie 34-38 e solo in altezza ho accorciato la stoffa di altri 20 cm vista l'altezza di Cristina.
Ho proseguito poi chiudendo le maniche con una cucitura inglese ed ho profilato tutti i margini con uno sbieco di cotone nero.  
 


Il punto triplo elastico che ho utilizzato per tutte le cuciture disegna sul davanti del lavoro una piacevole impuntura. Non trovate?



Beh fatemi sapere cosa ne pensate voi.
Alla prossima e... 
Grazie mille Cristina per esserti messa in gioco prestandoti come modella per queste fotografie!

giovedì 26 marzo 2015

Per chi non può aspettare.. !

Ce l'ho fatta!
Finalmente ho trovato un momento per orlare lo scollo del maxipull e fare un paio di foto. 


Per chi fosse rimasto indietro, faccio un piccolo riassunto delle puntate precedenti.
Avevo acquistato un pezzo di cotone felpato in uno dei negozi di stoffe della mia città. Era stato amore a prima vista! Quel colore e quella fantasia... non potevo certo lasciare che qualcun altro si portasse via quello scampolo. 
A casa però non riuscivo a decidermi sulla sua destinazione e così chiesi ai miei cari followers di IG di aiutarmi. 
Tra le varie opzioni #helpme spopolò il maxipull.
Fine del riassunto! ;)   


E così per chi non può aspettare di vederlo dal vivo sabato al 1° incontro di Cucito Italiano o mi ha chiesto perché non avessi pubblicato su IG una foto integrale del maxipull.. eccovi qua un paio di scatti. 
Cosa ne dite?


Il modello l'ho ricreato da una t-shirt a cui sono molto affezionata. Ho allungato le spalle di 10 cm e ho creato una manica a tre quarti con la poca stoffa che mi rimaneva.
Per la lunghezza invece ho preso una misura un po' a occhio. Volevo che fosse più corto davanti e più lungo dietro. Quindi ho misurato per il davanti dalla spalla fino al pube e per il dietro dalla spalla fino a sotto il sedere. Ho riportato le misure sul cartamodello ed ho disegnato a mano libera la curva che volevo ottenesse. 
E.. tadà!!

Che dire ancora? 
A presto!!! ;)

Lucia

domenica 15 marzo 2015

Belladone!

No no.. non si tratta di me (anche se mio marito lo pensa!) ma del vestito creato con il pattern Deer&Doe che avevo acquistato online il mese scorso e che, finalmente, ieri mattina in mezzo a tutte le cose da fare sono riuscita a concludere!


Come potete notare dalla mia espressione, un po' divertita, un po' schifata, non ho neanche lavato il tessuto di pura lana inglese che ho utilizzato e le pieghe fanno bella mostra di se. Ma penso possiate passare sopra questo "piccolissimo" aspetto!
La cosa, invece, che si nota di più guardando la vita e le maniche, è che il vestito è una mezza taglia più grande!
Cavoli, ho preso le misure prima di tagliare la stoffa, le ho confrontate con il prospettino sul cartamodello e.. alla fine veste largo!!!
Ma non importa, non si sa mai cosa può succedere nella vita e un vestito comodo nell'armadio serve sempre! ;)


Ma veniamo ai pro, ai contro e alle variazioni. 
Il modello mi piace un sacco!!! Il taglio dietro lo trovo stra femminile.
La realizzazione è abbastanza semplice, ben spiegata nel prospettino scritto in inglese e in francese. La domanda a questro punto sorge spontanea: a chi bisogna rivolgersi per far sì che Eleonore Klein scriva delle spiegazioni in italiano adatte a chi non dovesse sapere le lingue di cui sopra???
Ma torniamo al Belladone. Diciamo che ho comprato questo cartamodello per realizzare l'abito che indosserò al matrimonio di mio fratello quest'estate. Ho voluto però subito fare una prova ed ho utilizzato l'unica stoffa invernale adatta che avevo in casa. Un pezzo di pura lana inglese certificata che non so chi mi aveva regalato tempo fa!
E così, per evitare i pruriti da lana, mi sono complicata la vita aggiungendo una fodera di raso su tutto il corpetto e la cintura. Che ha contribuito a creare non poco spessore sui margini da orlare.
Ma tutto sommato, seppur con qualche difficoltà, posso dire di essermela cavata.. !


Ultima nota: ho ridotto la gonna di 5,5 cm. Per via della mia ben nota altezza, ho preferito avere una gonna un po' più corta che non mi abbassasse più di quel che sono e che non mi facesse apparire una mezza suora, visto il total grey della stoffa!


Non potevo non aggiungere in questa carrellata di foto lei. La mia piccola Natty. La mia dogmodel personale.
Che questa volta, per farla stare ferma, ho dovuto corrompere con una profumatissima foglia di alloro caduta dal balcone dei vicini!


Non è carinissima?!

Prima di lasciarvi volevo dirvi che nel pacchettino per lo Swap dell'incontro del 28 marzo, pensavo di mettere l'ultimo gran pezzo di questa lana inglese. Non si poteva dire..? Ops! Ormai l'ho detto. Ma se non vi dico come l'impacchetto vale ancora, no?!

Voi sareste contente di riceverla in uno scambio di stoffe?

Fatemi sapere. Mi interessano anche le opinioni di chi non sarà presente! 
Alla prossima

Lucia





sabato 28 febbraio 2015

Ma è già passato un mese?

Cavoli siamo già al 28 febbraio! Sono successe un sacco di cose in questo mese ma non ho avuto molto tempo per raccontarvele. 
Sono sommersa da lavori più o meno impegnativi e i giorni passano in fretta senza nemmeno che me ne accorga. Oggi ho esclamato: ehi, ma è già sabato! E' già trascorsa una settimana dal weekend creativo, ma come è possibile!?!

Se conoscete un buon metodo per fermare il tempo... 
Comunque ora cerco di ricorrere ai ripari.

Ricordate che avevo vinto uno dei rulli painted house? Beh, domenica scorsa l'ho usato per dipingere una delle pareti della mia stanza da lavoro e.. questo è il risultato finito. Con me in fase scemità!!! 


Non fa molto English style? A me piace un sacco! 
A proposito, la cosa più bella di aver vinto questo rullo con il Painted House Contest è stata scoprire che potrò utilizzarlo sui tessuti! Yuppie!!!
Visto però il tema invernale del rullo penso che passerà un po' ti tempo prima che possiate vedere qualche esperimento sulla stoffa..!
Lasciate invece che che ringrazi subito Francesca per avermi aiutato a ritoccare tutte le parti della decorazione non perfettamente riuscite!!! 
Hai le mani sante! ;)

E così, piano piano, un pezzetto alla volta, la mia craft room sta prendendo vita!
Oggi, ad esempio, mi sono costretta ad una pausa dai rammendi per dedicarmi ad un piccolissimo progetto che rimandavo da tanto. E visto il risultato ho deciso di condividerlo con voi.
Pronti per un nuovo tutorial?

PiN cUsHiOn, anche detto Puntaspilli

vi occorrono:
- ritagli di stoffa
- filo da ricamo in tinta o a contrasto
- imbottitura di cotone e di poliestere
- forbici, macchina da cucire, filo in tinta


procedimento:

- raccogliete i ritagli di stoffa e, seguendo il vostro gusto personale, cuciteli assieme.
- ricavate due piccoli rettangoli che costituiranno i due lati del puntaspilli. I miei misurano 10x12cm.
- quindi appoggiate i due pezzi di stoffa ottenuti su un'imbottitura di cotone. Segnate con un pennarello speciale per stoffe le linee guida per il ricamo. Quindi procedete con il ricamo!


Nel mio caso ho preferito ricamare con un punto indietro, che trovo sempre molto essenziale e semplice da realizzare. Su un lato ho ricamato con del filo giallo delle linee neanche troppo precise, sull'altro la scritta "prick me..", pungimi! Volevo usare un termine un po' bizzarro, che si allontanasse dal solito "pin me", ma non so se ho fatto bene perché ho scoperto che il termine prick ha uso gergale volgare! Aiuto!!!
Ma andiamo avanti!
- tagliate l'imbottitura in eccesso ai bordi del lavoro, quindi cucite i due pezzi di stoffa assieme, dritto su dritto, lasciando aperto un piccolo spazio per rigirare il lavoro.
- imbottite il puntaspilli con l'imbottitura in fiocchi di poliestere.


- Chiudete con qualche punto nascosto il lato ancora aperto e.. il vostro puntaspilli è pronto ad essere punto! ;)


Buon lavoro!
Lucia

NB: anch'io mi sono iscritta al primo incontro di Cucito Italiano che si terrà a Milano il 28 marzo prossimo. Manca meno di un mese e non potete capire quanto sia contenta di questo avvenimento! Finalmente conoscerò dal vivo alcune di voi e sono sicura sarà una grande occasione per chiacchierare, scambiarsi idee e opinioni... oltre che fare la "spesa" insieme! ;)

martedì 10 febbraio 2015

Around the World Blog Hop

Ieri mattina guardo per caso la posta di facebook e.. la cara Nina mi fa sapere che mi ha nominata per l'Around the World Blog Hop. 
La motivazione della sua nomina mi fa sorridere. Sento che è un pensiero dolce, che mi rispecchia!

Leggendo il suo post cerco di capire cosa sia questo AWBH. Ne deduco che è una catena per connettere blogger creative/i tra di loro, un modo per farsi conoscere di più dai vecchi e i nuovi lettori, e certamente un modo un po' insolito (almeno per me!) di mettersi in gioco!

Devo rispondere a quattro domande, ma andiamo con ordine:

A cosa sto lavorando?

Come al solito non ad un unico progetto. Vediamo... ad un overdress di inizio ottocento, in attesa della stoffa mi sto studiando il cartamodello in inglese. Ad un vecchio progetto, tre toppe #socialicons per t-shirt, che potete vedere nelle foto. Ed ho appena iniziato le bomboniere per il matrimonio di mio fratello. Non posso farvi vedere ancora niente di questo super progetto. Ma nella rete, ogni tanto, diffonderò qualche particolare! ;)
Stay tuned!!!


In che modo il mio lavoro si differenza da quello degli altri del suo genere?

Ahi, questa domanda la trovo un po' tendenziosa. Dovrei dire in cosa sono più brava secondo me rispetto alle altre? No, mai! Dovrei altrimenti svelarvi i trucchi del mestiere. No dai, scherzo. Nessun trucco. Forse è solo una questione di gusto personale! Il mio gusto certamente non può essere uguale a quello di un altro. Tutto qui, penso.

Perché faccio quello che faccio?

Semplice, perché mi piace!!! E per fortuna mia ho un marito che comprende e mi spinge ad andare avanti in questa passione!

Come funziona il mio processo creativo?

Diciamo che fatico a spegnere il cervello. Nella mia testa convivono parole, immagini, colori, profumi, che continuamente sottraggo alla realtà che mi circonda e continuamente lascio connettere a ricordi, sogni e desideri. 
Quando sento che la connessione è giusta, lascio che scenda dal mondo delle idee e si concretizzi. Vi confesso che a volte per la fretta di vedere concretizzata un'idea faccio il lavoro due volte. Una volta per sperimentare, con possibilità di errore, un'altra volta per definire il processo di realizzazione. 
Quando mi ricordo, poi, fisso il tutto su piccoli quaderni che ogni tanto mio marito mi regala! ;)



Ora tocca a me nominare altre tre blogger. Perché poi proprio tre non capisco... io ne nominerei almeno dieci!
Quindi:
Nadia di Shaping Metal
Vero di S&V a colazione
e...Nico di Di Nuvole Di Cuori

Buona settimana creativa a tutti
Lucia